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VIGNETI

GESTIONE DEL VIGNETO

Il nostro criterio di coltivazione parte dal rispetto dell’uomo e dell’ambiente in cui vive. Seguiamo il protocollo dell’agricoltura biologica con uso limitato di fitofarmaci e nessun erbicida. Per questo il controllo delle erbe spontanee, che vegetano nel vigneto, lo facciamo meccanicamente con trinciature e sfalci a volte anche manuali. Le concimazioni sono esclusivamente a base di letame e microelementi di origine biologica. Inoltre, pratichiamo a filari alterni il sovescio con leguminose e crocifere per mantenere il terreno soffice ed aerato ed apportare ulteriore sostanza organica. 

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POTATURA

I nostri vigneti sono allevati con il sistema Gouyot a controspalliera. Tutti gli anni occorre asportare i tralci che hanno vegetato l’anno precedente e prodotto l’uva, lasciandone uno solo che sarà il nuovo capo a frutto. 

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LEGATURA

Il capo a frutto che rimane, scelto con cura durante la potatura, va piegato in posizione orizzontale formando un leggero arco che equilibrerà il flusso della linfa. Dalle varie gemme del capo a frutto partiranno i nuovi germogli. 

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SPOLLONATURA

Sul ceppo della vite, oltre alle gemme del capo a frutto, ce ne sono alcune che producono germogli inutili chiamati “polloni”. Quando raggiungono i 20/30 cm vengono asportati per lasciare che la vite concentri le energie sui germogli del capo a frutto. 

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POTATURA VERDE

Con l’allungarsi dei germogli, che diventano tralci, e la fuoriuscita dei grappoli, si vengono a formare dei tralcetti accessori chiamati “femminelle” che creano una massa fogliare disordinata ed eccessiva. Occorre asportarli per arieggiare la massa fogliare ed i grappoli in accrescimento. Un lavoro lungo da fare a mano con delicatezza ed esperienza. 

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DIRADAMENTO

All’invaiatura, che segnala l’inizio della maturazione dell’uva, è necessario bilanciare la quantità di grappoli per ogni vite. Un esperto lavoro di cernita asporta i grappoli in eccesso per permettere una maturazione uniforme dell’uva rimasta sulla vite. 

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VENDEMMIA

E' il traguardo tanto ambito che deve essere fatto rigorosamente a mano, a coppie di lavoratori che spostano la cassetta in cui depositano i grappoli che, ormai maturi, devono finalmente arrivare in cantina. 

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